Noi, invece, che abbiamo per patria il mondo,
come i pesci il mare
Dante Alighieri

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Iniziative

01/05/2020 - Le dichiarazioni dei martiri di Chicago

A. Spies: «Rivolgendomi a questo tribunale, io comincerei con le stesse parole che un personaggio veneziano pronunciò cinque secoli fa, davanti al Consiglio dei Dieci e in una circostanza simile: “La mia difesa è la vostra accusa. I miei pretesi crimini sono la vostra storia”. Per farmi condannare con il pretesto che io conosco colui che ha lanciato la bomba, voi producete le dichiarazioni contraddittorie di testimoni pagati. Si sono commessi molti crimini giuridici e, anche in questi casi, i giudici potevano agire in buona fede. Ma qui, voi non avete questa scusa. I rappresentanti dello Stato hanno essi stessi fabbricato i testimoni. L’accusa ha scelto una giuria corrotta già nella sua origine. Davanti a questo tribunale, davanti a questo pubblico, io accuso il procuratore di Stato e il signor Bonfield di aver macchinato per il nostro assassinio ... Che cosa abbiamo detto nei nostri discorsi e nei nostri scritti? Noi abbiamo spiegato al popolo la sua situazione sociale, le leggi che sono alla base dei fenomeni sociali, i mezzi d’indagine scientifica; noi abbiamo provato che il lavoro salariato è la causa di tutte le iniquità e che dovrà sparire per fare posto a un sistema più civile; abbiamo provato che le teorie del progresso non sono legate alla questione della maggioranza ma sono una necessità storica e che, per noi, la tendenza del progresso è quella dell’anarchismo. Questa tendenza è quella di una società libera, senza classi né governanti, una società nella quale l’uguaglianza economica di tutti produce un equilibrio stabile come base e condizione di un ordine naturaleı».


Louis Lingg: «Voi mi accusate di disprezzare la legge e l’ordine. Questa legge che cosa significa? I suoi rappresentanti sono i poliziotti ed è tra di loro che si reclutano i banditi. Il loro capitano, che mi ascolta, riconosce lui stesso che i miei libri e il mio cappello furono rubati dai vostri difensori del diritto di proprietà! Io vi disprezzo, disprezzo la legge, la vostra forza e la vostra autorità. Impiccatemi!».
George Engel: «Voi mi accusate di assassinio. In che cosa consiste il mio crimine? Nel fatto che ho lavorato per l’edificazione di un sistema sociale nel quale non si vedranno più gli uni accumulare dei milioni, e gli altri morire di fame e di miseria ... Come l’acqua e l’aria sono a disposizione di tutti, bisogna che la terra e le invenzioni scientifiche degli uomini siano utilizzate per il bene di tutti. Io disprezzo il potere di un governo iniquo, io disprezzo i suoi giudici, i suoi poliziotti e le sue spie».


Adolph Fischer: «Io devo solamente protestare contro la pena di morte che voi mi applicate, in quanto non ho commesso alcun crimine ... Ma se devo essere impiccato per aver professato delle idee anarchiche, per il mio amore per la libertà e l’umanità, allora non vi vedo alcun inconveniente e vi grido ad alta voce: disponete della mia vita! ».


Albert R. Parsons: «Il vostro verdetto è un verdetto di passione, generato dalla passione, alimentato dalla passione. Che cos’è la passione? È la sospensione della ragione, degli elementi di discernimento e di giustizia necessari per arrivare alla conoscenza della verità. Voi non potete negare che il vostro giudizio è il risultato della odiosa campagna della stampa borghese, dei capitalisti, degli sfruttatori del lavoro salariato ... Negli ultimi vent’anni la mia vita si è completamente identificata con il movimento operaio americano di cui sono parte attiva. La conoscenza che ho di questo movimento deriva dall’esperienza e dallo studio attento che ho dedicato al problema ... Secondo le ultime statistiche, ci sono negli Stati Uniti 16.200.000 operai. Sono questi che con il loro lavoro creano tutta la ricchezza del paese ... L’operaio è colui che lavora per un salario e il cui unico mezzo di sussistenza è la vendita della propria forza quotidiana, ora per ora, giorno per giorno, settimana per settimana, mese per mese, anno per anno ... Questa classe di persone, che compie da sola tutto il lavoro utile e produttivo di questo paese, è alla mercede e alla mercè della classe proprietaria. Come operaio ho condiviso quelle che mi appaiono le giuste rivendicazioni della classe operaia; ho difeso il suo diritto alla libertà, il suo diritto di disporre del proprio lavoro e dei suoi frutti ... Che cos’è il socialismo? Che cos’è l’anarchismo? Si tratta in breve del diritto di chi lavora all’uso libero e uguale dei mezzi di produzione, del diritto dei produttori al loro pro
dotto. Il socialismo è questo: la storia dell’umanità è una storia di progresso, fatta di evoluzione e di rivoluzioni. Tracciare una demarcazione tra evoluzione e rivoluzione, dove comincia l’una e finisce l’altra, è sempre impossibile ... Evoluzione e rivoluzione sono sinonimi. L’evoluzione contiene in potenza la rivoluzione. Si comincia con la rivoluzione, si continua con l’evoluzione ... Io sono socialista, e benché sia anch’io uno schiavo salariato, sono tra quelli che considerano sbagliato, nei miei confronti e del mio prossimo, e ingiusto verso i miei compagni, che io, schiavo salariato, riesca a fuggire dalla mia condizione diventando a mia volta un padrone e un proprietario di schiavi. Non voglio farlo; non voglio essere né l’uno né l’altro. Se nella mia vita avessi scelto un’altra strada, oggi potrei passeggiare nei viali della città di Chicago ... Ma ho scelto la mia strada, e oggi sto qui sul patibolo. Questo è il mio delitto. Sono stato infedele e traditore verso le infamie dell’odierna società capitalistica. Se per voi questo è un delitto, confesso di essere colpevole».

 

da : Primo Maggio, nella storia della classe operaia
ed. lotta comunista

 
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