Noi, invece, che abbiamo per patria il mondo,
come i pesci il mare
Dante Alighieri

Le mostre


Le mostre del Centro Filippo Buonarroti

Da diversi anni il Centro Filippo Buonarroti, in collaborazione con autorevoli Istituzioni ed Associazioni estere, ha tradotto e riprodotto per il pubblico di lingua italiana i pannelli delle loro esposizioni accompagnandoli con nuovi cataloghi, nell’ambito di un progetto volto a fare conoscere al pubblico italiano pagine molto importanti ma neglette della storia del movimento operaio internazionale.

Nel 2016 abbiamo proposto la mostra sui bombardamenti dell’Italia fascista su Barcellona e sulla Catalogna (mostra che stiamo tuttora esponendo in varie località italiane). Nel 2017 abbiamo presentato la mostra sulle Conferenze di Zimmerwald e Kiental, in quanto episodio particolarmente significativo della lotta politica del movimento operaio europeo contro la Grande Guerra. Nel 2018 è stata la volta della mostra sulla Resistenza di Berlino operaia a Hitler ed al nazismo.

Cosa hanno in comune le tre mostre, e quindi quale è stato il motivo che ci ha indotto ad impegnarci con grande sforzo organizzativo nella loro traduzione, realizzazione grafica ed esposizione al pubblico italiano ?

Si tratta di tre episodi che hanno diversi elementi in comune: sono vicende che, se da un lato hanno avuto grande rilevanza politica e storica, dall’altro lato sono poco note, se non addirittura sconosciute a gran parte del pubblico italiano. Inoltre offrono l’opportunità di riflettere su pagine significative della storia del movimento operaio, dall’antifascismo alla lotta contro la guerra imperialista.

La mappa delle esposizioni di tutte le mostre


Mostra La Comune di Parigi

Mostra sulla Comune di Parigi realizzata dalla Association des Amies et Amis de la Commune de Paris (1871)

Il Centro Filippo Buonarroti di Milano, presentando questa Mostra al pubblico italiano, prosegue nella sua lunga ed ormai collaudata attività finalizzata a rendere disponibili, anche in Italia, Mostre prodotte in altri Paesi su temi di grande rilevanza della storia del Movimento Operaio Internazionale.

Si tratta infatti della quarta Mostra che abbiamo realizzato e che presentiamo, dopo la Resistenza operaia a Berlino 1942-1945, Catalogna bombardata 1936-1939 e Le Conferenze di Zimmerwald e Kienthal e l’opposizione alla Grande Guerra.

Tutte queste mostre sono state esposte con grande successo in centinaia di occasioni in centri grandi e piccoli, in giro per l’Italia, coinvolgendo decine di migliaia di visitatori e quindi confermando la bontà della scelta iniziale di utilizzare questo strumento e queste occasioni per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica più sensibile su grandi questioni della storia del Movimento Operaio Internazionale.

Dobbiamo naturalmente ringraziare in primo luogo i compagni della “Association des Amies et Amis de la Commune” di Parigi che ci hanno fornito con grande entusiasmo e disponibilità tutto il materiale che ci ha permesso di riprodurre fedelmente la Mostra per il pubblico italiano!

In secondo luogo dobbiamo precisare quali sono stati i motivi che ci hanno indotto a riprodurre la Mostra conservando il testo francese (ma aiutando il visitatore italiano con il libricino della traduzione e soprattutto con il catalogo nel quale insieme al testo francese e a tutte le immagini della Mostra è resa disponibile la traduzione italiana, pannello per pannello).

La motivazione principale è naturalmente quella di mantenere intatto il fascino della combinazione tra le immagini e la lingua originale, peraltro comprensibile a gran parte del pubblico italiano: abbiamo riflettuto a lungo, ma qualunque intervento avrebbe significato interferire nella combinazione tra le immagini ed il testo, alterando il mirabile equilibrio che i compagni francesi sono riusciti a realizzare! Del resto il libricino con la traduzione l’avevamo già sperimentato con successo in occasione della prima edizione della Mostra sulla Resistenza operaia a Berlino, nella quale peraltro il testo della Mostra in tedesco era ben più ostico.

Quanto al significato storico e politico della Comune di Parigi ci limitiamo a riportare un brano particolarmente significativo dall’Introduzione al libro “1871 - La Comune di Parigi” a cura di Mirella Mancini ed Emilio Gianni, pubblicato nel 2021 dalle edizioni Lotta Comunista.

“…Che cosa fu, dunque, la Comune di Parigi? In che senso quella rivoluzione non si limitò ad impadronirsi della macchina statale ma, dopo averla spezzata, la sostituì con una forma politica assolutamente inedita e adatta ad essere l’involucro dell’emancipazione sociale? Nell’Indirizzo su La guerra civile in Francia Marx spiega che la Comune, non soltanto si era sbarazzata dell’esercito permanente e lo aveva sostituito con una “Guardia nazionale, la cui massa è costituita da operai”. Il potere degli operai parigini aveva anche dovuto fare a meno dei vecchi burocrati che avevano preferito seguire Thiers a Versailles. Per questo gli operai avevano dovuto completamente riorganizzare la vita sociale e amministrativa su basi nuove, su basi pienamente corrispondenti agli interessi del proletariato… Dando vita ad un governo costituito essenzialmente da “operai o rappresentanti riconosciuti della classe operaia” e basato sui principi della eleggibilità, revocabilità e responsabilità davanti al popolo di tutti i suoi organi politici, giudiziari e amministrativi. Non meno importante è la retribuzione di questi incarichi pubblici con “salari operai”… Marx precisa inoltre che la Comune “non doveva essere un corpo parlamentare, ma un corpo di lavoro esecutivo e legislativo al tempo stesso, che sostituiva gli organi dello Stato borghese con nuovi istituti rivoluzionari, all’interno di un coerente quadro di diverse misure: l’espropriazione della grande proprietà capitalistica a favore della cooperazione operaia, la sostituzione dell’esercito permanente con il popolo in armi, l’abolizione della polizia, la separazione della Chiesa dallo Stato e la confisca dei beni ecclesiastici… Questi semplici accorgimenti – spiega Marx – fanno sì che la Comune, nella sua pur breve vita, abbia gettato le fondamenta di un nuovo modo di governare, fornendo così il modello per il passaggio verso una futura organizzazione sociale superiore, il socialismo…”

Per informazioni: www.centrofilippobuonarroti.com/mostralacomunediparigi

 

 


Resistenza tedesca

La resistenza operaia a Berlino

La mostra ripropone il contenuto dell'esposizione "Weg mit Hitler - Schluss mit dem Krieg! Die Saefkow-Jacob-Bästlein-Organisation" ("Basta con Hitler - Mettere fine alla guerra! L'Organizzazione Saefkow-Jacob-Bästlein"), realizzata nel 2009 da Die Berliner Vereinigung der Verfolgten des Naziregimes - Bund der Antifaschistinnen und Antifaschisten e. V. (VVN-BdA), l'Associazione degli Antifascisti e dei Perseguitati dal Nazismo di Berlino, che era stata presentata a Milano nel 2015, in occasione del 70° anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo nella versione originaria in lingua tedesca.

La nuova edizione in lingua italiana, inaugurata alla Camera del Lavoro di Brescia nell'ottobre 2018, è accompagnata da un catalogo che si attiene fedelmente ai testi originari ed è arricchita da ulteriore materiale documentario.

Con questa mostra abbiamo potuto sottolineare come la Resistenza sia stata fenomeno europeo e, pur nell'ambito dei condizionamenti della Seconda guerra mondiale imperialista, abbia comunque avuto in diverse situazioni forti contenuti classisti e internazionalisti.

Per informazioni: www.centrofilippobuonarroti.com/mostraresistenzatedesca/

Mercoledì 27 gennaio 2021 - IIS "C.A. Dalla Chiesa" - Sesto Calende: conferenza di presentazione della mostra

Le slide della conferenza: Resistenza europea e tedesca

La mappa delle esposizioni

 


Le conferenze di Zimmerwald e Kiental e l'opposizione alla Grande Guerra

La mostra su Zimmerwald e Kiental ci permette di ricordare una pagina di storia, praticamente sconosciuta ai più, ma doppiamente importante: da un lato infatti si collega alle numerose iniziative che abbiamo svolto per ricordare il centenario della Grande guerra, vista dalla parte di coloro che alla guerra si sono opposti, nelle trincee, nelle fabbriche, nelle piazze. Zimmerwald ricorda la lotta politica contro la guerra da parte di quelle correnti del movimento operaio che, invece di appoggiare le rispettive borghesie nell'immane massacro, si ritrovano nella clandestinità per cercare di organizzare la lotta per porre fine alla guerra, pur nella diversità delle opzioni strategiche che contrappongono Grimm a Lenin. Ma, dall'altro lato, proprio a Zimmerwald, sulle ceneri della Seconda Internazionale, inizierà anche il cammino di quelle correnti, pur minoritarie, che formeranno la "sinistra di Zimmerwald" e che porranno fine alla guerra in Russia con la Rivoluzione d'Ottobre e daranno vita nel 1919 alla Terza Internazionale.

La mostra, i cui testi originari sono in tedesco, riprende parte dei materiali che sono stati utilizzati per la realizzazione di due mostre sulle Conferenze di Zimmerwald e Kiental esposte in occasione del centenario, a cura del Regionalmuseum Schwarzwasser di Schwarzenburg e della Robert Grimm Gesellschaft, che ringraziamo per averci autorizzato a realizzare la versione italiana, ringraziamenti che allarghiamo a tutte le persone che hanno reso possibile l'evento ed i cui nomi figurano nell'elenco dei crediti e ringraziamenti. Dobbiamo tuttavia ricordare che i testi che figurano sulla nostra mostra sono stati selezionati ed integrati da un gruppo di storici delle Università di Berna e di Basilea, guidati da Bernard Degen, il quale ci ha fornito anche testi specifici adatti alla nostra versione italiana, motivo per cui lo ringraziamo in modo particolare insieme a Monica Wicki e ad Andreas Thürer. Ricordiamo che Bernard Degen è autore, insieme a Julia Richers di un interessante libro (di cui per ora esiste solo il testo in tedesco) dal titolo "Zimmerwald und Kiental. Weltgeschichte auf dem Dorfe" (2015 Chronos Verlag, Zürich).

La traduzione in italiano e l'impostazione grafica è stata curata dal Centro Filippo Buonarroti, che naturalmente si è impegnato a non alterare lo spirito e la lettera del lavoro degli storici svizzeri, di cui la mostra è espressione.

Per informazioni: http://www.zimmerwald.com


La Mostra Catalogna Bombardata

La mostra Catalunya Bombardejada è stata realizzata dal Memorial Democràtic della Generalitat de Catalunya in occasione del 75° anniversario dei bombardamenti attuati dall'Italia fascista sulla popolazione civile catalana. In occasione dell'80° anniversario della Guerra civile spagnola le associazioni che avevano organizzato nel 2015 la "Mostra sulla Resistenza operaia a Berlino contro il nazismo" - Anpi, Aned, Centro Filippo Buonarroti Milano, Logos Genova - hanno deciso di proseguire nel progetto antifascista accogliendo l'invito del Memorial Democràtic ad organizzare un tour espositivo in Italia. La Guerra civile spagnola fu il primo conflitto armato in cui l'aviazione rivestì un ruolo decisivo. I ripetuti bombardamenti che colpirono la "zona repubblicana" portarono nel cuore dell'Europa ciò che tutte le potenze imperialiste avevano ampiamente sperimentato nelle guerre coloniali. Gran Bretagna, Franciabackground-color: transparent;, Spagna, Stati Uniti e Italia avevano già trasformato la popolazione civile in bersaglio in Medio Oriente, Africa e Asia utilizzando anche i gas. Una pagina poco conosciuta della nostra storia, e che contraddice il luogo comune degli "italiani brava gente". La riflessione su di una pagina così drammatica della storia è resa quanto mai attuale dalle vicende mediorientali che vedono grandi città, come Aleppo e Mosul, oggetto di bombardamenti a tappetto con migliaia di vittime innocenti: dopo Barcellona 80 anni barbarie hanno segnato la storia del XX e XXI secolo.

Per informazioni: https://www.centrofilippobuonarroti.com/mostracatalognabombardata/

Venerdì 26 marzo 2021: Conferenza online di presentazione della mostra

Le slide della conferenza: I bombardamenti sulla Catalogna

La mappa delle esposizioni

 

 

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